A vent’anni di distanza dalla vittoria casalinga contro il Brasile, Didier Deschamps, allora capitano dei ‘Bleus’, si giocherà un’altra finale mondiale, stavolta però in qualità di commissario tecnico

“È già un immenso piacere e un immenso privilegio potersi giocare un incontro del genere – dichiara il 49enne -. Quando si è professionisti, non c’è niente di più bello e di più grande che disputare una finale di una Coppa del Mondo. Ci siamo preparati nel miglior modo possibile. Le tre parole importanti sono serenità, fiducia e concentrazione. Ci vuole un buon misto dei tre aspetti per preparare la sfida ai croati”.

“Non vedo l’euforia nel gruppo. Sinceramente, non la sento. Tutti sono convinti che si tratti del più gran match dell’anno. A parte questo, è il risultato che dirà tutto. Il mio omologo croato veglierà sulla sua squadra, facendola risultare più equilibrata possibile. Bisogna tenere conto anche di una parte irrazionale. Io farò in modo di essere più pragmatico”.

“Ogni partita ha un suo preciso contesto. Abbiamo già vissuto una finale, che è andata male. Dovrò adattarmi alla funzione, rasserenando su ciò che faccio e ciò che dico. Ci stiamo preparando al meglio. Una gran parte del lavoro sta nell’analisi dell’avversario fatta dagli osservatori-video. Sono due fasi congiunte che si portano agli appuntamenti”.