La seconda vittoria iridata della Francia – dopo quella del 1998 – ha aperto un nuovo ciclo del calcio transalpino

Con il condottiero Didier Deschamps, capitano e campione del mondo proprio vent’anni or sono nella rassegna di casa, i giovani francesi hanno assunto il ruolo di favoriti dato loro dai bookmakers come uno stimolo per arrivare alla vittoria finale.

I pronostici iniziali includevano la solita cerchia di nazionali, la maggior parte delle quali ha deluso, e parecchio, le aspettative riposte. Non la Francia. Non questa Francia. Una selezione costruita con arguzia e intelligenza dalla FFF (Federation Française de Football) e dai suoi tecnici.

Il risveglio odierno, giunto dopo 32 interminabili giorni di Mondiale, è sempre più… Bleus. La caccia al trono non ha fatto tempo a chiudersi, che, almeno psicologicamente, ne è già iniziata un’altra. L’appuntamento sarà per Qatar 2022, per un torneo che potrebbe già essere quello dei record, con 48 squadre presenti. Intanto, si sa già che la rassegna si disputerà in inverno. Un vero problema per tante federazioni, costrette a interrompere i propri campionati nei due mesi più freddi dell’anno (dicembre e gennaio).