L’incontro tra le sue squadre con il ranking FIFA più basso della storia della competizione ha visto la Russia battere l’Arabia Saudita con un nettissimo e inequivocabile 5-0 nel primo incontro del Gruppo A

I padroni di casa, galvanizzati dal discorso iniziale del loro Presidente Vladimir Putin, cercano sin da subito di prendere in mano le redini del confronto.

Chiaramente più forti sia dal punto di vista tattico che tecnico, gli uomini di Stanislav Cherchesov mettono le cose in chiaro già al 12′ quando Igor Gazinsky supera di testa l’estremo difensore arabo.

Per più di mezz’ora non succede praticamente nulla di rilevante, anche perché i sauditi non tirano mai in porta, mentre i russi controllano senza particolari difficoltà. Poi, con un micidiale contropiede, la Russia raddoppia con Denis Cheryshev, che al 43′ chiude di fatto il duello iniziale dei Mondiali.

L’atteggiamento tattico della nazionale del Golfo non infastidisce per nulla gli avversari. I media sauditi criticano proprio questo al tecnico Juan Antonio Pizzi: un possesso palla fine a se stesso. A cavallo del decimo della ripresa, un po’ casualmente, i verdi tentano di inviare il pallone verso la porta di Igor Akinfeev, ma le due mini-opportunità non portano pericoli.

Tra parecchi sbadigli, la partita scivola via verso la sua conclusione. Al 71′ la Russia cala il tris alla sua terza vera occasione da gol. L’inzuccata del neo-entrato Artem Dzyuba mette definitivamente in ghiaccio una sfida mai in discussione. Al 91′ ancora Cheryshev confeziona la doppietta personale con un esterno sinistro di rara bellezza. Così come la manita firmata su punizione da Andrey Golovin al quarto di recupero.

Un inizio perfetto dunque per i padroni di casa, i quali si sono divertiti per tutti i novanta minuti sotto gli occhi dell’uomo forte della nazione più grande del Mondo.

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