Assieme a Luka Modrić, Ivan Rakitić ha in mano le chiavi del centrocampo croato. Un settore, la mediana, che avrà l’arduo compito di confrontarsi con la solidità transalpina

“Questa è una partita storica – afferma il 30enne nato a Rheinfelden, nel Canton Argovia -, non solo per i 13 o i 14 giocatori che scenderanno in campo e per la rosa, bensì per tutto il popolo croato. Ci saranno 4 milioni e mezzo di giocatori sul prato di Mosca”.

“Ciò che abbiamo fatto nell’ultimo mese è indescrivibile con le sole parole – continua il centrocampista del Barcellona -, la gioia, l’unità, l’orgoglio, tutto è incredibile. Se ci fosse uno stadio abbastanza grande per 4 milioni e mezzo di fans, sarebbe pieno”.

“Non siamo preoccupati sulle nostre condizioni fisiche, abbiamo tanta energia perché sappiamo che questo è l’incontro più importante della nostra vita. Vogliamo lasciare il campo a testa alta e dire che abbiamo dato tutto. Per riuscire a terminare con il risultato che desideriamo abbiamo bisogno anche di un po’ di fortuna”, chiude il calciatore, in possesso anche del passaporto rossocrociato.