Nella vittoria del Lugano spicca la prestazione complessiva di tutti gli elementi che hanno calcato il terreno sangallese. I titolari e i sostituti hanno dimostrato che con l’unità di intenti si può arrivare lontano, dovunque

Joël Kiassumbua – 4,5 – a 25 anni è al debutto assoluto in Super League. Non si fa intimorire e si fa trovare pronto in due occasioni giunte su due deviazioni dei propri compagni. Molto attento;

Dragan Mihajlovic – 4,5 – torna sulla destra nei quattro di difesa. Dove lo metti, lui sta. È il vero jolly della squadra e svolge sempre il proprio compito in maniera più che egregia;

Fulvio Sulmoni – 5 – contiene alla grande un rapace dell’area di rigore come Buess non lasciandogli in benché minimo spazio per rendersi pericoloso. Una roccia;

Steve Rouiller – 5 – sostituisce lo squalificato Golemic, dando il suo prezioso contributo nella zona arretrata del campo. I suoi interventi sono puliti e mai sopra le righe;

Fabio Daprelà – 4,5 – San lo ammonisce (ingiustamente) e lui salterà lo Young Boys. Peccato, perché è in netta crescita e dalle sue parti non si passa;

Mario Piccinocchi – 4 – non si vede molto, ma ciò significa che il suo lavoro “oscuro” serve a illuminare i suoi compagni;

Cristian Ledesma – 4 – 55 minuti in cui vede il giallo per un fallo sulla tre quarti difensiva e in cui cerca di fare ciò che gli riesce meglio: il regista;

(56′ Mattia Bottani – 4,5 – torna in squadra dopo la defezione per infortunio contro il Lucerna e conferma che il suo rendimento può solo crescere);

Jonathan Sabbatini – 5 – un’inzuccata che dà la spinta per conquistare i tre punti in terra biancoverde. Il capitano è ritrovato e offre una prestazione molto solida;

Davide Mariani – 5 – stavolta non segna (anche se ci prova in più di un’occasione), ma offre due assist al bacio per Sabbatini e Junior: cosa chiedergli di più?;

(89′ Antonini Culina – s.v. – gli ultimi scampoli di gioco per il croato);

Alexander Gerndt – 4 – come suo solito, si sbatte per tutti i minuti in cui rimane in campo, subendo pure una marea di falli (non sanzionati). Esce stremato;

(79′ Bálint Vécsei – s.v. – dà fosforo al centrocampo negli ultimi dieci minuti);

Carlinhos Junior – 5 – a inizio ripresa di divora un gol già fatto. Poi la progressione “alla Usain Bolt” mette le ali a lui e alla squadra che si ritrova tutt’un tratto settima;

Pierluigi Tami – 5 – non aveva diretto la rifinitura di ieri a causa di un corso dell’ASF. Opta (non tutti avrebbero avuto tale coraggio) per il cambio del portiere e Kiassumbua risponde presente. Ora, occorrerà ricaricare le batterie, perché all’orizzonte (giovedì) c’è l’impegno casalingo in Europa League.