Per la sfida degli ottavi di finale il Lugano si recherà nel Canton Lucerna, e più precisamente a Schötz, con l’obiettivo di superare il turno senza patemi

A differenza di ciò che è accaduto nel turno precedente (lo striminzito 1-0 al 94′ a Köniz) i bianconeri arrivano alla sfida contro la formazione di Prima Lega forti della vittoria conquistata in Europa League contro i cechi del Viktoria Plzen e del pareggio di domenica al “Tourbillon” di Sion, costato la panchina all’ex Paolo Tramezzani.

Non è solo la mini-serie iniziata una settimana or sono dai ragazzi a far da buon presagio, bensì anche la ritrovata voglia di giocare una partita di pallone tutti assieme con uno spirito di sacrificio invidiabile, il che porta, come logica conseguenza, alla visione di una prestazione ottimale sia dal punto di vista fisico che da quello tecnico-tattico. Mister Pierluigi Tami aveva dichiarato che le due settimane di pausa dedicate alle selezioni nazionali erano state salutari per i suoi giocatori. Ora, anche se non si esce dalla crisi in cui ci si è imbattuti nell’orribile mese di settembre in 180 minuti, possiamo affermare che i luganesi hanno iniziato la loro scalata con una settimana di ritardo. Passata la bufera del dopo-Basilea, ci si è guardati in faccia a lungo e, internamente, si sono cercate le motivazioni per risalire la china al più presto possibile.

Si giunge così al primo incontro della settimana “lucernese” (domenica, infatti, a Cornaredo scenderà il Lucerna per la 13a giornata di campionato) con un pieno di fiducia che i calciatori ticinesi vorranno vedere aumentato al termine della sfida che si disputerà al Centro Sportivo “Wissenhusen”. I padroni di casa dello Schötz hanno fallito la prova generale di Coppa, subendo un tennistico 6-0 in casa dei basilesi del Black Stars. Come riportato sul sito ufficiale del club è stato “un pomeriggio da dimenticare” per gli uomini di René Erlachner, la cui testa “era già molto probabilmente rivolta all’impegno con i sottocenerini. Altrimenti non si spiegherebbe una controprestazione del genere”. Questo per ciò che concerne i confederati, vogliosi sicuramente di fare lo sgambetto a un team di categoria superiore. Il quale, dal canto suo, dovrà affrontare l’impegno con la massima serietà se vorrà qualificarsi per i quarti di finale. La scorsa stagione, l’avventura nella Coppa nazionale terminò proprio allo stadio degli ottavi per i luganesi, che vennero superati 2-0 dall’Aarau. Attenzione, dunque. Lo scivolone, nella storica competizione elvetica è dietro l’angolo per tutti.

I bianconeri, visti i numerosi e ravvicinati impegni di questo periodo, effettueranno qualche cambio di formazione. Come confermato da mister Tami, la rabbia che i ragazzi che giocheranno domani sera hanno accumulato rimanendo seduti in panchina ultimamente dovrà essere uno stimolo in più per mostrare di meritare la fiducia che verrà data loro.

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