Non c’è dubbio, Sepp Blatter è stato uno dei personaggi più potenti al mondo in ambito sportivo ma non solo.

E con il bello e il brutto tempo, ha fatto la storia del calcio. Entrato nella FIFA nel 1977 e successivamente diventato segretario, Blatter ha introdotto due importanti regole attualmente in vigore:

  • L’abolizione della possibilità, da parte del portiere, di prendere la palla con le mani su retropassaggio dei suoi compagni di squadra a partire dal 1º luglio 1992.
  • L’introduzione dei tre punti-vittoria a partire dai Mondiali del 1994.

Entrambe le decisioni avevano lo scopo di rendere più offensivo l’atteggiamento delle squadre, visto che queste ultime con le regole precedenti tendevano a chiudersi in difesa e accontentarsi del pareggio (queste proposte vennero formulate dopo che nel Mondiale 1990 in cui si notò che l’Egitto applicava sistematicamente il retropassaggio al portiere e puntava tutto sul pareggio).

L’8 giugno 1998 viene eletto presidente e successivamente prende altre tre decisioni:

  • L’impiego del golden gol prima e del silver gol poi durante i tempi supplementari; in entrambi i casi l’applicazione ha avuto carattere provvisorio ed è stata successivamente ritirata.
  • La non qualificazione automatica per la successiva competizione mondiale della compagine campione del mondo, che ora deve invece qualificarsi come ogni altra nazionale (questa regola è entrata in vigore a partire dal Mondiali 2006).
  • L’inasprimento delle pene per atti ritenuti immorali durante lo svolgimento stesso del gioco, come la simulazione, il “fallo da dietro” o il togliersi la maglietta dopo un gol.

Ieri sera Sepp Blatter, in una conferenza organizzata dal Team Ticino all’auditorium Banca Stato di Bellinzona, ci racconta – nel momento in cui sono entrato nella FIFA, nel 1977, non esitevano sponsor e non c’erano soldi, e ho sempre lavorato per poter portare l’associazione ad essere indipendente, e sono contento che ora è l’organo più potente del mondo per il calcio, con un capitale molto importante. E con tanti soldi, ci sono sempre dei rischi, prima o poi qualcuno cerca di fare qualcosa che non dovrebbe – prosegue – ho sempre cercato di combattere la corruzione all’interno della FIFA, istituendo anche la commissione etica -.  Nella stessa commissione etica ha lavorato anche Claudio Sulser per 5 anni, presente al fianco di Blatter nella conferenza il quale conferma – gli anni in cui ho lavorato con Blatter, sono stati eccezionali, e posso garantire che lui non è mai entrato in merito alle decisioni prese dalla commissione disciplinare e per questo lo ringrazio -.

Sepp Blatter ha scritto un libro “Ma veritè” nel quale racconta il complotto che ha subito a causa della corruzione all’interno della FIFA – per me è stato un duro colpo, vedere poliziotti svizzeri e giornalisti americani nella nostra sede che ci accusavano di essere tutti mafiosi, senza che nessuno ci abbia informato, soprattutto da parte della mia nazione, la Svizzera -.

Dopo aver parlato esclusivamente della FIFA, Chalcio.com ha posto una domanda all’ex presidente – vedendo il mondo del calcio da molto in alto cosa potrebbe dire ai giovani calciatori che vogliono diventare i Messi o i Rolando, che messaggio potrebbe dire loro? – Ci risponde – come possiamo vedere dai testi qui in sala, il messaggio del Team Ticino “Scuola di vita” è perfetto. Da quando si inizia a giocare a calcio, la prima cosa su cui lavorare è la disciplina personale del giocatore, la seconda è il rispetto, verso i compagni, l’allenatore, verso tutti, la terza è il Fair Play, la quarta è il fatto che il calcio è un gioco competitivo, si combatte come nella vita, e il vantaggio di questi 4 elementi insieme è che quello che impari sul campo di calcio lo porti nella famiglia, sul lavoro e in tutta la vita, per questo il messaggio “Scuola di vita” mi trova perfettamente d’accordo.

L’ex numero 1 del più grande organo calcistico ha parlato anche dei Mondiali del Sudafrica del 2010dopo aver parlato con Kofi Annan e Nelson Mandela, ho fatto di tutto per portare i Mondiali in Sudafrica e sono sicuro che nessuno di voi presente in aula vedrà un altro Mondiale in Africa, poichè farlo in quelle zone non è conveniente.. -.

 

 

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