Alain Geiger – © Keystone/Martial Trezzini/lenouvelliste.ch

In un’intervista rilasciata alla NZZ am Sonntag il tecnico del Servette Alain Geiger ha affermato di essere «favorevole a un aumento delle squadre che militano in Super League»

Così facendo, l’allenatore granata si è accodato a diversi colleghi della massima categoria del calcio svizzero, tra i quali quello del Lugano Fabio Celestini.

Il mestiere di tecnico – «[Come allenatori] non abbiamo una grande scelta, non ci sono molti posti a disposizione. Stéphane Henchoz, ad esempio, ha lavorato a Bulle, nell’anonimato, e a Neuchâtel, dove ora c’è un nuovo tecnico…».

Il budget a disposizione – «A Ginevra possiamo lavorare con intelligenza. Se vogliamo tuttavia rivaleggiare con i nostri avversari, abbiamo bisogno di più soldi. Per questo, ci dobbiamo accontentare di giocatori in prestito o degli svincolati. In paragone, lo Young Boys può mettere sul tavolo tre milioni».

Gli errori del passato – «Io non ho compiuto alcun exploit. Quando guidavo l’Aarau e il Neuchâtel Xamax ci siamo salvati con pochi mezzi a disposizione. Nel 2004 ho fatto l’errore di trasferirmi dall’Aarau al Grasshopper. Gli zurighesi erano in crisi dopo l’era dei mecenati Rainer Gut e Fritz Gerber. Però, quando il GC chiama, non si dice di no. Volendo guardare il rovescio della medaglia, questo ruolo è giunto troppo presto».