Daniel Wermelinger – © Keystone/tagesanzeiger.ch

Con la conclusione dell’anno solare 2019, Stephan Klossner porrà fine alla sua carriera di direttore di gara. La causa principale? La mancata protezione da parte delle autorità, come affermato negli scorsi giorni dallo stesso 38enne al Blick

Ora, al medesimo quotidiano zurighese, il capo degli arbitri svizzeri Daniel Wermelinger esprime le sue sensazioni a riguardo, lanciando nel contempo un allarme nei confronti della categoria dei fischietti.

Il ritiro di Stephan Klossner – «Ci aveva già informato della sua decisione di appendere il fischietto al chiodo al termine del 2019. Le sue motivazioni erano chiare e per noi comprensibili. La decisione della Commissione dei Ricorsi ha confermato il piano che aveva in mente».

La protezione – «Abbiamo una buona posizione presso l’ASF e non vogliamo far pesare sull’intero sistema arbitrale questo caso individuale. È chiaro però che questo ricorso non deve fare scuola!».

Il comportamento di Raphaël Nuzzolo – «Sono pienamente convinto di ciò che riferiscono i nostri arbitri. D’altro canto, so quanta esperienza ha il giocatore e quanto sia importante per il Neuchâtel Xamax».

Il comportamento della Commissione dei Ricorsi – «C’è materiale per l’insegnamento e per l’apprendimento per tutti. Compreso il tempo di attesa fino alla decisione finale. Dobbiamo sederci a un tavolo e definire le misure appropriate per il futuro».

Il rispetto nei confronti dell’arbitro – «È probabilmente simile a quello che si ha verso le autorità o a persone importanti. Le proibizioni sembrano continuare a diminuire. Ciò mi dispiace e lo seguo con molta preoccupazione».

Il caso “Zofingen-Pajde” – «Viene valutato con la dovuta serietà e avrà delle conseguenze. Non intendo fare un bel discorso, ma non voglio nemmeno dimenticare che in un fine settimana come questo, in Svizzera si giocheranno quasi 10’000 partite senza incidenti o altri aspetti rilevanti per i media».

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