La sfida del Tourbillon, nonostante manchino parecchie partite al termine della stagione, potrebbe già risultare un crocevia del campionato del Lugano

Dovessero conquistare la posta piena contro il Sion, i bianconeri riprenderebbero un discorso interrotto sette incontri or sono. Nel caso più negativo, l’ottovolante senza successi farebbe piombare i ticinesi in un oblio mentale, dal quale sarà ancor più complicato risollevarsi.

Il tecnico sottocenerino Fabio Celestini dovrebbe sostituire qualche elemento che contro il Thun non ha convinto appieno. Così, davanti a Noam Baumann potrebbe esserci il ritorno di Fabio Daprelà, che prenderebbe il posto di un insicuro Fulvio Sulmoni, al fianco di Mijat Marić e Miroslav Čovilo.

In mezzo al campo, tra gli esterni Numa Lavanchy e Dragan Mihajlović tornerà con ogni probabilità capitan Jonathan Sabbatini, che verrà coadiuvato dalla fisicità di Bálint Vécsei. Il trio offensivo non dovrebbe subire variazioni, con Mattia Bottani che giostrerà dietro ad Alexander Gerndt e Carlinhos Junior. Anche se non è da escludere una titolarizzazione di Armando Sadiku.