Il Lugano si fa riprendere all’ultimo secondo dal Sion. Tra le fila bianconere spicca la prestazione negativa di Junior, che avrebbe potuto (e dovuto) segnare il 2-1 e invece spreca tutto con un tiro addosso a Fickentscher

Noam Baumann – 3,5 – il primo gol vallesano è tutto suo, dato che si lascia sfuggire il pallone come se i guanti fossero cosparsi d’olio. Si rifà a inizio ripresa su Adryan, incolpevole sul definitivo pareggio;

Mijat Marić – – lento e impacciato, al 90′ scivola in modo clamoroso sul terreno inzuppato, lanciando via libera a Djitté che calcia alto a porta vuota;

Miroslav Čovilo – 3,5 – il centro della difesa non è esattamente la sua posizione preferita. Nonostante qualche errore di troppo, cerca, come al solito, di compiere il suo mestiere con attenzione;

Fulvio Sulmoni – 3,5 – un po’ meglio rispetto al disastro di mercoledì. Le prende e le dà, ma ciò non basta a conquistare la posta piena;

Numa Lavanchy – 3,5 – fino a quando è in campo sembra che la fascia destra sia l’ultima opzione del gioco di squadra. Viene servito poco, perché i compagni preferiscono sempre la sinistra;

(47′ Petar Brlek – – qualche spunto in velocità e poco più. Non dà mai l’energia giusta ai compagni di squadra);

Jonathan Sabbatini – – contro il Thun la sua assenza è stata pesante. Al Tourbillon se ne è avuta la dimostrazione. Purtroppo, il suo gol viene vanificato da una disattenzione collettiva nella propria area di rigore;

Mario Piccinocchi – 3,5 – è all’origine della punizione del vantaggio vallesano con due errori. Si riscatta fornendo l’assist al bacio per Fazliu in occasione del secondo punto dei suoi;

Dragan Mihajlović – 3,5 – porge a Junior una palla che chiede solamente di essere spedita in porta. Potrebbe tuttavia dare di più, soprattutto in fase offensiva;

Mattia Bottani – – il nuovo look non gli porta per nulla bene. Cincischia con il pallone ogni volta che ce l’ha tra i piedi. Lontano dalla forma migliore;

(54′ Valon Fazliu – 3,5 – si fa trovare al posto giusto al momento giusto per regalare a Sabbatini la palla del secondo vantaggio);

Carlinhos Junior – – un’altra prestazione deludente per il brasiliano, condita dall’errore sotto porta. A quando una versione accettabile?

(75′ Armando Sadiku – s.v. – per la seconda volta parte dalla panchina. Non si può pretendere che faccia la differenza in così poco tempo);

Alexander Gerndt – 3,5 – il gol che porta in vantaggio i bianconeri è l’unico spunto degno di nota della sua partita, che gli scivola via come l’acquazzone che è sceso su Sion;

Fabio Celestini – 3,5 – ripropone la stessa formazione di mercoledì a parte Sabbatini al posto di Brlek. I fatti, alla fine, non gli danno ragione. Le otto sfide senza successo cominciano a pesare come un macigno. E sabato si andrà a Lucerna…