Mattias Andersson – © FC Sion

Sabato sera tra le fila del Sion, vittorioso per 3-1 sullo Zurigo, ha esordito Mattias Andersson, neo-acquisto biancorosso proveniente dalla Juventus, club per cui ha vestito solamente la maglia della Under 23 in Serie C

Il 21enne difensore centrale svedese ha approfittato della giornata libera di domenica per raccontare le sue sensazioni al sito web ufficiale del club vallesano. Ecco le sue dichiarazioni principali.

Il duello con lo Zurigo – «È stata una battaglia vera e propria, bella come piace a me. Ho preso qualche colpo, ma fa parte del gioco. Oggi [ieri, ndr] farò un po’ di massaggi e un po’ di fitness per recuperare ed essere pronto per la nuova settimana di lavoro».

L’intensità – «Mi piace quando le partite si giocano in questo modo. Secondo me sono le vittorie più belle. È molto gratificante conquistare i tre punti quando l’incontro è così tirato, le emozioni sono ancora più forti».

Il terreno “scivoloso” – «Sono scivolato un paio di volte, ma il campo era perfetto, non era questo il problema. Su uno di questi ho consegnato una grossa chance ai nostri avversari. Sul colpo, il mio cuore si è imballato, ha battuto mille volte più forte! Fortunatamente, però, tutto è terminato con un nulla di fatto. Ho delle nuove scarpe e dei buoni scarpini. Può essere che debba utilizzarne di più grandi… penso tuttavia che sia stata sfortuna, niente di più».

L’esordio assoluto in maglia biancorossa – «È stato piuttosto soddisfacente… per una prima appunto. È da molto che non giocavo novanta minuti, dunque sono contento della mia prestazione. Mi sembra di aver svolto il mio compito, ma mi attendo ancora di più da me stesso. Devo e posso progredire ulteriormente e penso di essere sulla buona strada».

Il modulo di gioco – «Il cambio di tattica ci ha permesso di trovarci meglio, di avere più spazi e di giocare il pallone in maniera più semplice. Lo Zurigo ha giocato con tre attaccanti e ciò ci dava fastidio sulle ripartenze, ci ha bloccato. Questa modifica tattica ha cambiato fisionomia all’incontro, è stata un’ottima mossa da parte del mister. Abbiamo dovuto adattarci, ma non è stato affatto un problema».

La vittoria in dieci contro undici – «Non è stata una prima per me, malgrado la mia giovane età (sorride). Abbiamo reagito bene, rimanendo solidali l’uno con l’altro e poi quando Pajtim è entrato… È stato un successo dovuto al nostro spirito. Abbiamo provato che è positivo. E ci ha portato il risultato. Non è un azzardo riuscire a vincere con l’uomo in meno. Ci sono due modi di reagire quando si è in svantaggio numerico: fasciarsi la testa o ribattere colpo su colpo. Abbiamo scelto la seconda opzione, un aspetto che ho sentito immediatamente sul campo».

Il debutto a Sion – «È stata una prima per me e, non avendone l’abitudine, mi è piaciuto moltissimo il sostegno dei tifosi. Con la Juventus Under 23 gli spettatori presenti erano davvero pochi. Giocare con una curva che ti spinge senza sosta cambia molte cose. Sinceramente, è un grande aiuto e i fans hanno giocato un ruolo fondamentale nella conquista di questi tre punti. In tutti i casi, è come l’ho vissuto io sul terreno».