Valon Behrami – © FC Sion

Valon Behrami non ha mai avuto «peli sulla lingua» e mai ne avrà. Ha sempre detto ciò che pensa e sempre lo farà. Che piaccia o meno, il 34enne non si nasconde dietro a un dito, raccontando apertamente quello che gli passa per la mente

È esattamente quello che è accaduto con un’intervista rilasciata al Blick, nel corso della quale uno dei tanti innesti estivi del Sion, è tornato a commentare la relazione con il CT della nazionale Vladimir Petković, passando per argomentare la scelta di uscire dai social network e dall’accettazione della decisione di lasciare la fascia di capitano al braccio di Xavier Laglais Kouassi.

La fascia di capitano – «Abbiamo discusso, l’allenatore e io. Per rispetto dei giocatori che erano già in rosa, per rispetto della società e per il fatto che sono nuovo, ho detto: “lasciamo tutto come prima”. Essere il capitano non è mai stato importante per me, anche se è già capitato in passato. Tanti calciatori vogliono indossare la fascia. Io no. Dobbiamo focalizzarci sugli aspetti importanti del gioco».

I social media – «È stata una grande delusione! Cosa si mostra sui social network? Solo cose positive. A volte non si vuole far vedere quando qualcosa non va. Le piattaforme digitali hanno creato enormi problemi. Tu ti mostri in spiaggia e poi, quando qualcuno lo vede, devi farlo anche in casa. Si è alla ricerca permanente di cose non reali. I social media non sono la realtà. Ti estranea dalla vita. Tuttavia, è un po’ peccato quello che è accaduto. Non a causa di Instagram, che non è reale. Ma per Twitter. Qui leggi cose interessanti. Notizie che ti mostrano cosa succede nel mondo».

Vladimir Petković – «È mancato il rispetto reciproco. L’ho già detto in passato: abbiamo riposto fiducia l’uno nell’altro. E poi, lui ha gettato tutto al vento nell’arco di tre minuti. Avremmo potuto sederci sederci a un tavolo, bere un caffè. Venti minuti. Sarebbe stato facile e perfetto. Comunque, lo vedo solo come un buon allenatore. Come persona mi ha deluso».