La prima conferenza stampa europea del Lugano ha avuto luogo nella pancia del Telia Parken di Copenhagen, dove questa sera alle ore 18:55 è in programma la partita valida per la prima giornata della fase a gironi di UEFA Europa League

I bianconeri, che vengono da un periodo negativo (5 sconfitte nelle ultime 6 uscite), intendono svoltare con tutte le forze in corpo. E quale occasione migliore che dimostrare il proprio valore nella seconda manifestazione continentale per importanza per club. A rispondere alle domande dei presenti è toccato a mister Fabio Celestini e a capitan Jonathan Sabbatini. Ecco le loro sensazioni pre-gara (fonte fclugano.com).

Fabio Celestini: «È un grande orgoglio per tutti – giocatori, staff, società, tifosi e città – poter partecipare alla seconda competizione per club che ci sia in Europa. Cercheremo di approfittarne al massimo e di fare tutto quanto sarà nelle nostre possibilità per ben figurare. Un conto è arrivare qua e dire “che bello essere in Europa League” e un altro è fare bene e portare il più in alto possibile la maglia del Lugano. Desideriamo dimostrare di essere pronti. Dai ragazzi mi aspetto fondamentalmente sempre le stesse cose. Desidero vedere una squadra che ha voglia di giocare, lottare, competere, vincere, che abbia coraggio, che sia felice in campo, che giochi un certo tipo di calcio e che sia unita. Quando ci sono questi ingredienti sono felice. A Losanna ero deluso perché non ho potuto vedere i miei giocatori divertirsi e lottare l’uno per l’altro. È mancato il succo di una squadra di calcio che deve andare a competere».

Jonathan Sabbatini: «Due anni or sono uno aveva la sensazione di chiedersi cosa ci troveremo davanti e come sarà questa competizione, perché fondamentalmente l’avevamo vista solo in televisione. Non è la stessa cosa evidentemente scendere in campo. Quell’esperienza ci servirà sicuramente per affrontare al meglio la partita. Il nostro inizio due anni fa è stato duro e vorremmo che la prima sfida abbia un esito diverso. Come ha detto il mister giochiamo la seconda competizione più importante a livello continentale. Di ciò, la squadra ne è consapevole. Ci guarderà tutta l’Europa, dobbiamo affrontare questa competizione per cancellare le cose che si stanno dicendo dopo Losanna. Se ci è mancata un po’ di fiducia ora dobbiamo riconquistarla, con mentalità e cattiveria».

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