L’impegno europeo, nonostante una prestazione tutto sommato convincente, non scioglie i dubbi sul reale momento che sta attraversando il Lugano, guidato come nelle ultime uscite dai soliti noti

Jonathan Sabbatini – il capitano è il primo a indicare la via da percorrere ai compagni e l’ultimo ad arrendersi (peccato davvero per l’ultima chance capitatagli). Una sua sgroppata poco dopo la mezz’ora avrebbe potuto venir tramutata in rete se solo là davanti non si fosse inceppato il meccanismo. È il solito gladiatore e il migliore in campo su sponda bianconera – voto: 5.

Noam Baumann – come spesso gli succede ultimamente, è decisivo quando viene chiamato in causa. Compie un vero e proprio miracolo, tuffandosi anche per farsi immortalare dai fotografi, sul colpo di testa ravvicinato e potente di Michael Santos. Sul gol è indeciso se uscire o meno, ma i suoi compagni di difesa (Ákos Kecskés in particolare) non gli danno una mano – voto: 4,5.

Mijat Marić – tra i quattro del reparto difensivo è quello che regge meglio l’urto dei padroni di casa. D’accordo, cerca di entrare nel tabellino dei marcatori, colpendo una traversa… al contrario. Però, quando deve farsi valere esegue il compito con la diligenza e l’esperienza che lo contraddistinguono – voto: 4,5.

Potrebbero interessarti anche queste notizie: