Nel gelo di Kiev, il Lugano ha fornito una prestazione molto positiva e l’unico peccato, considerato in particolare il turnover proposto da mister Maurizio Jacobacci, è stato non l’essere riusciti a uscire dal campo con i tre punti

Come capita in ogni dopo-partita, proviamo a far salire su un ipotetico podio i tre migliori elementi che si sono confrontati con una potenza del calcio europeo come la Dynamo.

David Da Costa – per settanta minuti non viene chiamato in causa, in quanto le conclusioni ucraine non inquadrano lo specchio della porta. Poi, come un fulmine a ciel sereno, si erge a protagonista su una punizione a giro di Tsygankov e su una conclusione dello stesso capitano di casa. Al 94′, il terzo duello tra i due viene vinto dal centrocampista – voto: 5.

Eloge Yao – partita di assoluto spessore per il terzino destro ivoriano. Prepara, assieme a Nicola Dalmonte, il gol del vantaggio ticinese. Dà indicazioni ai compagni (Sandi Lovrić in particolare), sul posizionamento da prendere quando si propone in zona d’attacco. Fornisse sempre questo genere di prestazioni, risulterebbe un elemento su cui tanti metterebbero gli occhi – voto: 5.

Marco Aratore – dopo aver seguito l’azione come recita il manuale, mette a segno il secondo gol bianconero nella campagna continentale con un preciso e potente colpo di testa. Più presente nella prima frazione, quando ha più spazio in fase offensiva, più dedito a difendere nella ripresa. Chiude il suo girone d’andata con il triplice fischio finale, dato che domenica con lo Young Boys sarà squalificato – voto: 4,5.