Al debutto europeo in quel di Copenhagen, il Lugano va incontro a una nuova sconfitta. A punire i ticinesi una rete di Santos in avvio di ripresa. È il sesto kappaò nelle ultime sette. Basterà per salvare la panchina a Celestini?

Come prevedibile, i padroni di casa danno avvio alla partita mantenendo il controllo della sfera per la maggior parte del tempo e non concedendo agli ospiti alcuna azione offensiva. Ciononostante, occorre attendere il minuto 18 e un super-intervento di Baumann su un colpo di testa di Santos per evitare una prematura modifica del punteggio.

Con il passare dei minuti la pressione aumenta notevolmente, il Copenhagen continua a controllare il duello e, al 24′, va a un passo dall’aprire le marcature. Il montante nega però a Bengtsson la gioia del gol. I bianconeri dimenticano la zona offensiva fino al 33′, quando una sgroppata di capitan Sabbatini, che sta cercando di indicare la via perduta ai compagni, si conclude con un tiro a lato, un po’ pretenzioso, di Vécsei. Da questa conclusione in poi il Lugano gioca in modo più coraggioso, entra più convinto nei contrasti e non lascia più vere occasioni da rete ai danesi. Alla pausa il risultato è quello di inizio partita.

Come a Losanna, i bianconeri rientrano dagli spogliatoi senza mordente e subiscono la rete del vantaggio danese. L’azione si sviluppa sulla sinistra di casa con Bengtsson che arriva troppo semplicemente al cross e con Santos che, infilatosi tra le larghe maglie della retroguardia, anticipa Baumann che non sa se uscire oppure lasciare ai compagni l’obbligo di intervenire. La serie di errori di posizionamento colpisce così Lavanchy, Yao e, da ultimo, Kecskés. Peggior inizio non poteva ovviamente esserci per una squadra alla ricerca della bussola perduta.

L’occasione successiva capita sul destro di Falk che calcia malamente alle stelle un’opportunità che, su sponda danese, avrebbe dovuto essere tramutata in rete. Con ciò, e alla luce di quanto mostrato finora, il vantaggio dei protetti di Solbakken è meritato. A un quarto d’ora dalla fine Aratore trova pure il gol, ma il tutto viene annullato a causa di un evidente fuorigioco attivo di Holender su cross di Júnior. Al 77′, poi, Marić prova a entrare nel tabellino dei marcatori… dalla parte sbagliata. La traversa è fortunatamente amica del centrale e del Lugano.

Nell’ultima parte, i sottocenerini dovrebbero cercare qualcosa di più in fase offensiva, ma non trovano le forze per provare a far male ai padroni di casa, che difendono con ordine e portano a casa un successo di misura, ma sicuramente meritato. Fabio Celestini continua a collezionare sconfitte (siamo alla sesta nelle ultime sette). Basterà questo minimo 1-0 per salvare la sua panchina?

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UEFA Europa League 2019-2020, Gruppo B, 1ª giornata – Telia Parken, Copenhagen – 18’240 spettatori

FC København-FC Lugano 1-0 (0-0)

Rete – 50′ Michael Santos 1-0.

Ammoniti – 67′ Bálint Vécsei (fallo), 91′ Carlinhos Júnior (fallo), 93′ Fabio Celestini (comportamento antisportivo).

FC København (4-4-2) – Karl-Johan Johnsson; Guillermo Varela, Victor Nelsson, Sotiris Papagiannopoulos, Pierre Bengtsson; Rasmus Falk (80′ Pep Biel), Zeca, Jens Stage, Viktor Fischer (80′ Bryan Oviedo); Michael Santos (77′ Mohammed Daramy), Pieros Sotiriou. Allenatore: Ståle Solbakken.

FC Lugano (4-4-2) – Noam Baumann; Eloge Yao (70′ Filip Holender), Ákos Kecskés, Mijat Marić, Fabio Daprelà; Numa Lavanchy, Olivier Custodio, Jonathan Sabbatini, Bálint Vécsei (82′ Nicola Dalmonte); Carlinhos Júnior, Mattia Bottani (49′ Marco Aratore). Allenatore: Fabio Celestini.

Arbitro – Fábio Veríssimo (Portogallo) / Assistenti – Luis Campos (Portogallo) e Alvaro Mesquita (Portogallo) / Quarto ufficiale – Antonio Emanuel Carvalho Nobre (Portogallo).

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