Il primo punto stagionale su suolo continentale deve essere accolto positivamente dal Lugano, autore di un buon primo tempo e di una ripresa con un unico acuto

Nonostante ciò, la delusione per non essere riusciti a uscire dal campo con i tre punti è ancora tanta. La vittoria manca da un’eternità e se non si gonfia la rete non si può pretendere di gioire appieno.

Noam Baumann – d’accordo, non è concentrato verso la fine del primo tempo quando serve il capitano con troppa sufficienza. Ma poi, si riprende ed evita il peggio. Per il resto, compie due interventi decisivi che mantengono lo zero nella casella delle reti subite. Il n° 46 è un perno su cui costruire qualcosa – voto: 4,5.

Jonathan Sabbatini – il capitano bianconero sbaglia tantissimo, ma possiede una grinta che pochi altri hanno. È sempre «sul pezzo» ed è l’unico del reparto di mezzo attivo dal primo all’ultimo secondo. Se solo venisse supportato costantemente dai compagni, non sprecherebbe così tante energie a essere dappertutto – voto: 4.

Carlinhos Júnior – dopo dieci minuti colpisce una traversa che potrebbe cambiare il corso della partita. È però il suo unico guizzo pericoloso all’interno di novanta minuti in cui cerca troppo spesso lo spunto personale, senza trovare la via d’uscita giusta – voto: 3,5.

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