Il debutto europeo sulla panchina del Lugano di Maurizio Jacobacci, quattro giorni dopo quello di Lucerna in campionato, si è chiuso con un pareggio a reti inviolate con il Malmö

Al contrario di quanto accaduto sotto la gestione di Fabio Celestini, i giocatori hanno proposto una prova costante lungo tutto l’arco della partita. È mancato solamente il guizzo necessario per uscire dal campo con i tre punti.

Al termine dell’incontro, l’allenatore ticinese si è così espresso ai microfoni della RSI:

«Di gol ne abbiamo segnato uno, non sappiamo se era fuorigioco o meno. Poi, è stato bravo Dahlin su Holender nella ripresa. Non posso rimproverare niente ai ragazzi, ci hanno provato, verticalizzando sempre. Vista la partita, penso che abbiamo perso due punti. Dispiace, perché segnando con Vécsei avremmo avuto più opportunità in contropiede. Non mi sono piaciuti un paio di errori in difesa di Yao, un paio di controlli e Holender che non si è appoggiato a Bottani. Di riflesso, mi sono invece piaciuti l’impegno, la volontà e ciò che avevamo preparato, perché sapevamo che loro ci avrebbero pressato molto alti. A noi manca comunque un punto di riferimento in attacco. Gerndt? Non volevamo rischiarlo in vista della sfida di Basilea. Si è visto che quando è entrato, Alex ha toccato diversi palloni intelligenti. Siamo stati presenti nei 16 metri, ci dispiace non aver vinto, ma nulla è ancora detto. Sappiamo però che contro il Copenhagen dobbiamo vincere per mettere i puntini sulle i».