Il due a due conquistato tra le mura amiche contro la Stella Rossa costringe lo Young Boys a compiere l’impresa a Belgrado

Se vorranno ottenere il biglietto per la fase a gironi della lucrativa UEFA Champions League, i ragazzi di Gerardo Seoane dovranno vincere con qualsiasi risultato oppure pareggiare a partire dal punteggio di 3-3. Mettere a segno l’exploit nella capitale serba è fattibile, a patto di essere più cinici in zona offensiva e sperando di non trovarsi di fronte il baluardo balcanico che risponde al nome di Milan Borjan, 31enne portiere della Stella Rossa autore di almeno tre interventi decisivi nella prima frazione che hanno tenuto in gara i suoi compagni.

Martedì prossimo, nella bolgia del Marakana, i duplici campioni svizzeri in carica potranno con ogni probabilità però tornare a contare sull’apporto a pieno regime di Guillaume Hoarau. La sola presenza là davanti del 35enne bomber francese, in campo per gli ultimi diciassette minuti regolari (più i cinque di extra-time), ha fatto crescere l’autostima a tutti i giocatori bernesi. Con il proprio uomo-faro del reparto offensivo tutto è possibile. La scorsa estate è già stato compiuto uno sforzo sovrumano per qualificarsi alla fase a gironi della massima competizione europea per club. Allora, superare la Dinamo Zagabria risultò un’impresa. Esattamente quella che intendono compiere i gialloneri nel rovente impianto serbo fra meno di una settimana. Al momento, la pagina del libro di storia è ancora bianca, con la penna «impregnata» d’inchiostro al suo fianco, fremente e pronta a essere utilizzata.

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